Regola 11 - Fuorigioco

Un calciatore si trova in posizione di fuorigioco se:

  • una qualsiasi parte della testa, del corpo o dei piedi è nella metà avversaria del terreno di gioco (esclusa la linea mediana) e una qualsiasi parte della testa, del corpo o dei piedi è più vicina alla linea di porta avversaria rispetto sia al pallone, sia al penultimo avversario. Le mani e le braccia di tutti i calciatori, compresi i portieri, non sono da considerare. 

Un calciatore non si trova in posizione di fuorigioco se si trova in linea con:

  • il penultimo avversario oppure gli ultimi due avversari

Un calciatore che si trova in posizione di fuorigioco deve essere punito nel momento in cui prende parte attiva al gioco, quando un suo compagno gli passa, o calcia verso di lui, il pallone.

La posizione di fuorigioco deve essere calcolata al momento del passaggio del compagno: se un calciatore passa il pallone ad un proprio compagno quando quest’ultimo è in posizione regolare, l’arbitro non dovrà sanzionare il fuorigioco se poi il pallone gli giunge quando il compagno si è spostato in posizione di fuorigioco.

Viceversa, se un calciatore passa il pallone ad un proprio compagno in posizione di offside nel momento di inizio del passaggio, il fuorigioco dovrà essere sanzionato comunque anche se tale compagno recupera il pallone dopo essere arretrato in posizione regolare (fuorigioco di rientro).

Un calciatore concretizza la propria partecipazione al gioco quando:

  • interviene nel gioco, quindi toccare il pallone.
  • influenza un avversario, quindi ostruire la visuale o impedire il movimento di un avversario con la propria presenza
  • trae vantaggio da tale posizione, quindi giocare il pallone dopo che questo è stato accidentalmente rimbalzato da un palo, da una traversa, da una bandierina d’angolo, dall’arbitro, da un suo assistente sul terreno di gioco o da un avversario

Se un calciatore che si trova in posizione irregolare mentre un suo compagno gli passa il pallone commette uno di questi tre atti, deve essere sanzionato per fuorigioco.

Quando l’arbitro sanziona un’infrazione di fuorigioco, interrompe il gioco ed assegna un calcio di punizine indiretto in favore della squadra avversaria. Tale calcio di punizione dovrà essere eseguito dal punto in cui si trovava il calciatore in posizione irregolare al momento del passaggio del compagno. 

Normalmente, se un calciatore lancia il pallone in direzione di un proprio compagno in posizione irregolare, e durante la traiettoria questo viene deviato da un calciatore difendente, se il pallone termina comunque al calciatore in offside questi sarà punito per infrazione di fuorigioco soltanto se la deviazione del difendente è stata involontaria, mentre sarà invece cancellato il relativo fuorigioco se il difendente ha giocato volontariamente il pallone. Se però questa giocata di un difendente avviene, seppur volontariamente, nel tentativo di salvare una rete, qualora il pallone pervenga successivamente ad un attaccante in posizione di fuorigioco questi sarà comunque punito per offside.

Eccezioni

Un calciatore, benché in posizione irregolare, non può essere punito per fuorigioco se riceve il pallone direttamente da una rimessa laterale o da un calcio di rinvio eseguito da un compagno di squadra; in verità la regola include tra le rimesse di questo tipo il calcio d’angolo ma si tratta di una specificazione inutile perché su battuta di calcio d’angolo per definizione nessun calciatore in campo può essere in fuorigioco. Inoltre un calciatore non potrà mai essere punito per infrazione di fuorigioco se interviene nel gioco stazionando sulla linea mediana, in quanto un calciatore non può essere in posizione di fuorigioco nella propria metà del terreno di gioco: e la linea mediana, appartenendo contemporaneamente ad entrambe le metà del terreno di gioco, fa anche parte della metà-campo appartenente al calciatore che interviene nel gioco.

DOMANDE FREQUENTI

Quali sono gli elementi che determinano una posizione di fuorigioco?

  • La “linea del pallone” (cioè la linea immaginaria, parallela alla linea di porta, passante per il pallone)
  • La posizione dell’attaccante (la parte di testa, corpo o piedi più vicina alla linea di porta avversaria)
  • La posizione del penultimo difendente (la parte di testa, corpo o piedi più vicina alla propria linea di porta)

Quale è il momento di individuazione di una posizione di fuorigioco?

Quando il pallone tocca o viene giocato da un compagno del calciatore in posizione irregolare.

Quale è il momento in cui si concretizza e deve essere sanzionata una posizione di fuorigioco?

Quando il calciatore in posizione irregolare prende effettivamente parte attiva al gioco, interferendo con il gioco o con un avversario o traendo vantaggio dall’essere in posizione di fuorigioco.

Un calciatore che si trova in posizione di fuorigioco deve essere sanzionato se arretra nella propria metà del terreno di gioco per impossessarsi del pallone che gli sta giungendo da un compagno?

Sì. La posizione di fuorigioco deve essere individuata nel momento in cui il pallone tocca o è giocato dal compagno e sanzionata quando e dove il calciatore prende parte attiva al gioco.

Nel contesto della Regola 11, che si significato deve darsi all’espressione “azione che impatta sull’avversario”?

L’espressione si riferisce alla capacità (anche potenziale) del difendente di giocare il pallone e si applica a quelle situazioni in cui il movimento del difendente per giocare il pallone viene ritardato, ostacolato o impedito dal calciatore in fuorigioco.

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